Tutela dall’aggressione dei cani: proroga dell’ordinanza ministeriale

Con l’Ordinanza 25 giugno 2018, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 27 agosto 2018, è stata prorogata di ulteriori 12 mesi (fino al 29 agosto 2019), l’Ordinanza Ministeriale 6 agosto 2013, recante “ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani

Il principio di base assunto è che il proprietario o il detentore di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale, e ne risponde, sia civilmente che penalmente, in caso di danni o lesioni a persone, animali o cose provocate dall’animale stesso.

Allo scopo di ridurre il rischio di tali danni, vengono fissate alcune norme comportamentali, quali:

  • utilizzare sempre il guinzaglio per un massimo di 1,5 metri, durante la conduzione dell’animale in aree urbane o in luoghi aperti al pubblico (ad eccezione delle aree per cani individuate dai comuni)
  • portare con sé una museruola da applicare in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali
  • affidare il cane solo a persone in grado di gestirlo correttamente
  • essere edotti sulle caratteristiche fisiche ed etologiche del cane nonché sulle norme in vigore (ad esempio attraverso il patentino)
  • raccogliere le feci e avere con sè strumenti idonei alla raccolta

Le informazioni sulle caratteristiche del proprio animale e sulle norme in vigore possono essere reperite attraverso appositi corsi di formazione organizzati nel proprio comune da diverse associazioni, al termine del quale viene rilasciato un attestato di partecipazione denominato Patentino.

L’ottenimento del patentino può essere reso obbligatorio per quei proprietari di cani che siano stati oggetto di episodi di morsicatura o aggressione, o ritenuti ad elevato rischio di aggressività da parte del veterinario, che li inserisce in un apposito elenco. In tal caso sarà necessario anche stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità per danni contro terzi.

A garanzia del benessere dell’animale, vengono inoltre vietate tutte le pratiche mirate all’esaltazione dell’aggressività (alcuni tipi di addestramento, doping, incroci mirati tra razze) e gli interventi chirurgici destinati a modificare l’aspetto dell’animale e per scopi non curativi (taglio della coda etc)

18-08-27 ORDINANZA 25 GIUGNO 2018 – incolumità pubblica aggressione dei cani

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