Il Parlamento UE vota : l’EMA andrà ad Amsterdam

Il Parlamento europeo ha votato a favore della chiusura della procedura per il trasferimento della sede dell’Agenzia da Londra ad Amsterdam sulla base dell’accordo raggiunto con il Consiglio Ue. L’eurodeputato Giovanni La Via, responsabile del dossier Ema, ha indicato che i lavori ad Amsterdam procedono e che la sede provvisoria è pronta. Il trasferimento di Ema è previsto per il primo gennaio.

Un trasferimento non semplice e sempre accompagnato da aspre polemiche, che vede l’Europarlamento rammaricarsi per non essere stato coinvolto nella procedura di selezione come invece gli spetterebbe, condannando anche il metodo utilizzato, e che vede d’accordo, in Italia, tutti gli schieramenti.

La capogruppo Pd Patrizia Toia, ad esempio, ha annunciato il voto contrario della delegazione italiana : «Permangono forti dubbi da parte nostra non solo sulla scelta, ma soprattutto sulle garanzie di rispetto dei tempi previsti e sui gravi rischi di ritardo, che potrebbero compromettere le funzionalità di Ema e la sua continuità operativa, con ripercussioni sulla salute dei cittadini europei».

Anche Danilo Oscar Lancini della Lega denuncia «’opacità di tutto il processo che ha portato a scegliere Amsterdam come sede dell’Ema: trovo assurdo che la ‘grande e democratica’ Ue, per decidere, si affidi all’aleatorietà di un sorteggio” . Difatti, lo stesso Parlamento Europeo ha dichiarato rammarico per non essere stato coinvolto nella procedura di selezione della nuova agenzia. Il Parlamento ha giustamente protestato, perché non coinvolto adeguatamente nell’iter decisionale come gli spetterebbe in qualità di co-legislatore».

Restano aperte le procedure dei ricorsi del Comune di Milano e del Consiglio dei ministri presso la Corte di Giustizia contro il trasferimento ad Amsterdam, avvenuta per sorteggio.

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