Parte oggi l’obbligo di tracciabilità e ricetta elettronica dei medicinali veterinari e mangimi medicati

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, serie generale n. 89 del 15.04.2019, Decreto 8 febbraio 2019, recante “ Modalita’ applicative delle disposizioni in materia di tracciabilita’ dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati

Il Decreto, peraltro già reso pubblico da parte del Ministero della Salute nei suoi contenuti per agevolare gli operatori del settore, entra in vigore oggi attuando la Legge n. 167/2007, cd. Legge Europea 2017, ed è composto da 5 articoli e l’ Allegato I – Disciplinare Tecnico , nel quale sono illustrate le logiche per adempiere all’obbligo della tracciabilità informatizzata dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati, e che costituisce parte integrante del decreto stesso.

LA TRACCIABILITA’ ELETTRONICA

A partire da oggi, 16 aprile 2019, diventa quindi obbligatorio tracciare in modalità informatizzata tutte le movimentazioni dei medicinali veterinari e dei mangimi medicati lungo la filiera distributiva , a partire dal produttore fino al consumatore finale, inserendo le informazioni sulle movimentazioni delle singole confezioni nella BDC – Banca Dati centrale, attraverso le seguenti modalità:

LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Durante la conferenza stampa di presentazione della tracciabilità elettronica tenutasi ieri presso la sede istituzionale del Ministero della Salute, il Ministro On. Giulia Grillo ha dichiarato “Siamo i primi in Europa ad adottare questo sistema innovativo nel campo della sanità animale che rappresenta un passo fondamentale nella strategia di lotta all’antibiotico-resistenza, oltre a rappresentare uno strumento di trasparenza nella filiera dei farmaci per gli allevamenti. Come medico sono pienamente consapevole della gravità del fenomeno che ogni giorno di più assume le dimensioni di una minaccia globale per la salute pubblica, amplificata dall’uso inappropriato degli antibiotici. Il sistema informativo di tracciabilità dei medicinali veterinari – spiega –  rientra a pieno titolo nel contratto di governo che prevede una piena digitalizzazione della pubblica amministrazione. La ricetta veterinaria elettronica, che entra in vigore da domani 16 aprile, non rappresenta solo un’innovazione tecnologica destinata a rivoluzionare il settore della sanità animale ma andrà a garantire maggiore tutela della salute pubblica e alimenti più sani e sicuri, valorizzando il ruolo del veterinario che è una figura centrale del nostro Ssn

Quindi il Direttore Sanitario dell’IZSAM Nicola D’Alterio e il dottor Marco Secone del Centro Nazionale Servizi IZSAM, hanno illustrato lo stato dell’arte e le migliorie apportate al sistema durante le fasi di sperimentazione della ricetta elettronica , già attiva in diverse regioni italiane dal 2015, e hanno rassicurato gli utenti della disponibilità di un servizio di assistenza attivo 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 per l’eventuale supporto, che potrebbe rendersi necessario soprattutto nel primo periodo.

Un lavoro che ha visto la collaborazione di tutti gli attori di filiera coinvolti e delle loro rappresentanze. “La Fnovi ha messo a disposizione del sistema informativo l’albo nazionale dei Medici Veterinari italiani per l’anagrafica dei dottori abilitati alla prescrizione e per l’invio massivo delle credenziali d’accesso” spiega il Presidente FNOVI Gaetano Penocchio, presente alla conferenza stampa “ed ha svolto una grande stagione di formazione con almento 43 incontri, alcuni inseriti nel sistema ECM e un centinaio di serate durante le quali si è parlato non solo di REV ma anche di AMR – antimicrobicoresistenza e di farmacovigilanza veterinaria

Una stagione di formazione molto attiva anche dall’altro lato del bancone, quello del farmacista, i quali “potranno accedere a breve ad un corso FAD realizzato dalla FOFI, in collaborazione con il Ministero della Salute come già in passato avvenuto con l’avvento della ricetta elettronica umana. “Dopo quella in ambito umano ” dichiara il segretario Fofi Maurizio Pace, “oggi concludiamo con orgoglio la messa a regime anche della ricetta veterinaria elettronica che avrà ricadute positive su tutta la collettività, anche per i costi sociali delle malattie iatrogene, e per il controllo sui lotti dei medicinali a tutela della salute pubblica attraverso quella degli animali

PRIMO PERIODO E SANZIONI

Allo scopo di monitorare e migliorare ulteriormente il sistema di tracciabilità informatizzata, il Ministero della Salute ha costituito un apposito Gruppo di Lavoro, che avrà il compito di acquisire, nei dodici mesi successivi alla data di obbligatorietà della REV, tutte le indicazioni e gli elementi utili al fine di proporre soluzioni tecniche per rispondere a eventuali questioni sollevate nel corso dell’utilizzazione del sistema.

Il Dr. Silvio Borrello, Direttore Generale della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute, durante la conferenza stampa ha chiarito che “le eventuali ricette cartacee che perverranno nel punto vendita, aventi data di emissione antecedente a quella del 16 aprile 2019, potranno essere evase secondo le consuete modalità per tutta la durata della loro validità” (3 mesi per le RR, 30 giorni per le RNR e 10 giorni per le RNRTC, ndr)

Al fine di garantire la cura agli animali, il ricorso alla ricetta cartacea è inoltre consentito qualora intervenissero cause di forza maggiore (es. black-out, blocco del sistema centrale etc.), con obbligo per il farmacista e il veterinario (ognuno per la propria parte di competenza) di registrare nel sistema tutte le informazioni entro 24 ore dal ripristino dello stesso, così come descritto nel Manuale Operativo, sezione 6.16. Modalità di utilizzo del sistema informativo in casi di emergenze.

Siamo consapevoli del periodo di assestamento– ha aggiunto Borrello, richiamando le parole dell’On. Giulia Grillo –  in questa prima fase gli organi di controllo, Regioni e Nas, faranno particolare attenzione ad una volontarietà a non applicare la ricetta elettronica ma non ad aspetti formali

Il video della conferenza stampa è visibile sul canale Youtube del Ministero della Salute

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