Vendita online e contraffazione: i NAS costantemente al lavoro

Continua costantemente l’attività di controllo da parte dei NAS – Nucleo Antisofisticazioni su tutto il territorio italiano, finalizzata al contrasto alla commercializzazione illecita di farmaci veterinari online, alla vendita di prodotti contraffatti o scaduti ed altri comportamenti illeciti.

A Catania, il personale del Nucleo A.S. di Catania, nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria presso un’azienda zootecnica del posto, hanno sottoposto a sequestro sanitario di n. 69 capi di bestiame, di cui n. 55 bovini, n. 12 ovini e n. 2 equidi poiché sottoposti abusivamente a trattamenti terapeutici nonché al sequestro di n. 1 confezione di medicinale ad uso veterinario di provenienza illecita.In tale contesto, con l’intervento di personale medico del locale distretto veterinario, si è accertato che il coniuge della titolare, senza alcuna prescrizione medico-veterinaria, procedeva all’ acquisto su piattaforme web dedicate all’ e-commerce di specialità medicinali non riconosciute in ambito nazionale per somministrarle, senza alcun controllo medico, agli animali dell’allevamento. L’uomo è stato denunciato per esercizio abusivo della professione di medico veterinario.

A Forlì invece i N.A.S. di Bologna, in collaborazione con i Carabinieri della Compagnia di Forlì, nel corso di un controllo presso un’azienda distributrice di prodotti veterinari hanno rinvenuto 14 tonnellate, tra mangimi per animali da compagnia, farmaci veterinari, insetticidi e biocidi scaduti di validità, 200 etichette contraffatte ed attrezzature per il confezionamento per un valore di 150mila euro. Il titolare dell’attività, un 70enne liviense, è stato indagato in stato di libertà con l’accusa di frode nell’esercizio del commercio, vendita e somministrazione di medicinali guasti.

Il NAS di Genova, a seguito di una complessa serie di accertamenti investigativi effettuati unitamente al Nucleo Carabinieri AIFA, ha segnalato due farmacisti liguri alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova. Nel corso delle indagini, i militari hanno rilevato che il direttore tecnico di una farmacia aveva posto illecitamente in commercio, attraverso il sito web della sua attività commerciale, alcune sostanze stupefacenti utilizzate per assemblare preparati magistrali. Il medesimo indagato, quindi, a seguito di contatti tramite posta elettronica, fax e telefono, spediva i preparati illegali a persone residenti in varie località del territorio nazionale. L’indagato, che aveva coinvolto nella sua attività anche un farmacista dipendente, è accusato di aver allestito e commercializzato preparazioni magistrali imperfette in quanto:

  • prive dei controlli di qualità o con quantitativi di cannabis difformi da quelli indicati nella prescrizione medica;
  • a base di cannabis con forma farmaceutica difforme dalle ordinazioni mediche.

I Carabinieri hanno inoltre constatato che il Direttore Tecnico della farmacia aveva:

  • sistematicamente violato le norme sulla tenuta dei registri di entrata e uscita, mancando di aggiornare le note di carico e scarico e di lavorazione degli stupefacenti;
  • allestito e commercializzato una preparazione magistrale a base di cannabis basata su una prescrizione medica falsa, predisposta con ricettario e timbro medico proventi di furto;
  • applicato a svariate preparazioni a base di cannabis terapeutica prezzi non conformi ai dettami normativi.

Nel corso degli accertamenti, oltre alle segnalazioni di carattere penale, i Carabinieri hanno altresì elevato cinquantotto violazioni di carattere amministrativo, per un controvalore di quasi ventottomila euro

(fonte NASNotizie)

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