Pier Paolo Trimarchi,MEF, sul nuovo E-Order

Si riporta l’intervista rilasciata a F-Online, house organ di Federfarma Servizi, Pietro Paolo Trimarchi, Dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che ha spiegato come funziona il nuovo e-order, in vigore dal 1 ottobre, e in che maniera farmacie e distribuzione intermedia del farmaco potrebbero venire coinvolte.

Che cosa prevede l’obbligo

L’e-Order fa parte di un processo più ampio di efficientamento della Pubblica Amminsitrazione e rientra nei progetti di digitalizzazione del cosiddetto “ciclo dell’ordine” di cui, per esempio, fa parte anche la Fatturazione Elettronica. Come si ricorderà, alla base della novità c’è il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, firmato il 7 dicembre 2018, e a essere coinvolti, in questo primo step, sono tutti gli Enti afferenti al Servizio Sanitario Nazionale e i relativi fornitori di beni (farmaci, dispositivi medici, arredamenti, strumentazione, e così via) e servizi (generali, alla persona, pulizie, manutenzione, ristorazione, e così via). Al centro, ci sono tutti gli ordini a cui poi seguirà una fattura elettronica (ordini di acquisto, di comodato d’uso, di riparazione, di apertura conto deposito, di noleggio bene, di fatturazione e ripristino, di prodotti a scorta, di transito occasionale, di fatturazione).

Il funzionamento del sistema

In particolare, l’ordine «dovrà transitare attraverso il Nodo di Smistamento, una piattaforma simile e speculare al sistema di interscambio a cui si appoggia la fatturazione elettronica» spiega Trimarchi a F-Online. Un «ambiente che abbiamo reso disponibile già da maggio per un utilizzo sperimentale, anche se i documenti scambiati prima dell’entrata in vigore dell’obbligo non producono effetti giuridici tra le parti». Tra gli «Enti del Ssn coinvolti, almeno da quanto emerge dai contatti che abbiamo avuto, sembra esserci consapevolezza della novità e, chi più chi meno, si sta preparando», mentre «una criticità potrebbe nascere dal fatto che, sul fronte dei fornitori, dovrà adeguarsi chiunque venga in contatto con gli Enti coinvolti. Senza distinzioni, quindi, rispetto alle dimensioni dell’azienda o in relazione a quanto il bene o il servizio fornito abbia attinenza sanitaria. L’eOrder riguarderà, per esempio, anche la cancelleria, come qualsiasi altro prodotto movimentato».

Gli strumenti operativi

Per quanto riguarda l’operatività, «due sono i documenti fondamentali di attuazione: il primo, già disponibile, contiene le Regole Tecniche, che definiscono gli step da adottare per l’emissione e la trasmissione degli ordini e degli altri documenti elettronici utilizzati nel processo. L’impianto è definito ed è in corso una revisione che, tuttavia, andrà ad aggiornare e ritoccare solo piccoli dettagli. Il secondo documento è costituito dalle Linee guida, che contengono le regole sulla operatività e funzionalità per gli utenti, insieme a tutte le diverse fattispecie che possono capitare, a seconda del tipo di fornitura e in base ai casi particolari. Queste sono ancora in via di elaborazione e a breve saranno rilasciate e rese disponibili».

Gli impatti sulle farmacie

E la farmacia? «Anche la farmacia del territorio, pur in misura ridotta, può essere un fornitore di Enti del Ssn. Le Linee guida, in via di elaborazione, conterranno una parte dedicata, per esempio, alla gestione della distribuzione diretta e per conto e a tutte le casistiche che possono interessarla». Il consiglio quindi è quello di iniziare a prepararsi perché «l’obbligo vale indipendentemente dai quantitativi» mossi.
Dal progetto a ogni modo ci si attendono risparmi: «Ce ne saranno diversi, anche solo per l’effetto trasparenza. Dal giorno in cui l’e-Order entrerà in vigore, il Mef potrà visualizzare e controllare che cosa si compra, in che quantità e a che prezzo. Se uno stesso prodotto avrà variazioni di prezzo eccessive, ci sarà la possibilità di intervenire».

Francesca Giani

(fonte Farmacista33)

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