Ispezioni Nas, irregolarità e denuncia in farmacie, Asl e ambulatori veterinari

Ricettazione di farmaci a uso ospedaliero, somministrazione di medicinali guasti, produzione industriale di preparati galenici in assenza di requisiti a norma di legge, condizioni igieniche e strutturali insufficienti e richiesta di rimborso indebito al Ssn, sono le irregolarità riscontrate in ospedali, farmacie di Asl, e farmacie private nel corso di ispezioni dei Nas in diverse zone d’Italia e rese note sul sito del Ministero della Salute.

In particolare, a Padova, un farmacista è stato denunciato con l’accusa di falsità ideologica commessa dal Privato in Atto Pubblico: “per ottenere l’autorizzazione della vendita all’ingrosso di medicinali presenti nella tabella delle sostanze stupefacenti e psicotrope non ha esitato ad attestare falsamente di essere incensurato e di non aver riportato condanne penali”.

Il Nas di Roma, nell’ambito dei controlli effettuati agli ambulatori veterinari, ha denunciato in stato di libertà un medico veterinario dipendente Asl, con l’accusa di “ricettazione di farmaci ad uso ospedaliero e di commercio o somministrazione di medicinali guasti. L’uomo, all’interno del suo ambulatorio, deteneva alcuni medicinali scaduti di validità, altri rubati presso strutture ospedaliere e altri ad azione stupefacente inclusi nella tabella del D.P.R. 309/1990. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrate un centinaio di confezioni di farmaci ad uso umano e ad uso stupefacente per un valore complessivo di circa 2.500 euro”.

Sempre il Nas di Roma, nell’ambito dei controlli sulla filiera del farmaco per la verifica della corretta dispensazione dei farmaci e delle preparazioni magistrali officinali ad uso umano, ha denunciato “la legale responsabile di una farmacia per aver avviato una produzione industriale di preparati galenici magistrali non rispettando la normativa vigente. Contestualmente sono state elevate violazioni amministrative per etichettatura dei farmaci galenici non conformi, per complessivi euro 6.200”.

Una seconda nota pubblicata sempre sul sito rende nota l’azione del Nas di Parma, che “a seguito di ispezione igienico sanitaria effettuata presso una farmacia sita in provincia di Modena, ha deferito un farmacista in stato di libertà. L’indagato è accusato di aver richiesto un indebito rimborso al Servizio Sanitario Nazionale mediante l’apposizione di fustelle staccate da nr. 153 confezioni di varie specialità medicinali, di fatto mai dispensate. I farmaci, dal valore di circa 2.000 euro, sono stati posti sotto sequestro, mentre il responsabile legale dell’attività commerciale è stato altresì sanzionato per un importo di euro 500 per aver omesso di aggiornare il registro di carico e scarico delle sostanze stupefacenti”.

Infine i militari del Nas di Palermo in collaborazione con i Carabinieri della linea Territoriale e con il personale della competente Azienda Sanitaria Provinciale, hanno condotto un’ispezione igienico-sanitaria nella farmacia interna ad un presidio ospedaliero “accertando gravi criticità igienico-strutturali e sanitarie, nonché la mancanza dei requisiti minimi obbligatori dei locali del servizio farmaceutico; per tale ragione è stata richiesta la presenza sul posto del direttore sanitario del presidio e quello del dipartimento farmaceutico dell’Azienda Sanitaria Provinciale, i quali, in autotutela, hanno proceduto all’immediata inibizione e chiusura di quattro vani, della superficie complessiva di mq. 120 circa, utilizzati dal citato servizio, disponendo il trasferimento delle attrezzature e del materiale sanitario ivi stoccato in altri locali idonei, individuati all’interno del medesimo ospedale, al fine di garantire la continuità del servizio”.
La responsabile dell’Unità Operativa Sanitaria è stata denunciata all’Autorità Giudiziaria per le violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

(fonte Farmacista33)

Ultime News