Consumo Antibiotici : Rapporto AIFA 2018

Best practice europee da eguagliare, ma la Veterinaria italiana mostra un “evidente trend in calo”. E’ un messaggio equilibrato quello del Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri al termine della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici. Allarmistico e scorretto quello del farmacologo Gianni Sava (SIF) subito smentito dal Presidente della FNOVI. E dall’AIFA: da medici e pediatri il il 75,2% del totale dei consumi.

“I dati sul consumo di antibiotici in ambito veterinario mostrano un trend in diminuzione che ha portato a un calo addirittura del 30% delle vendite nel periodo 2010-2017. Ma ci dicono che non siamo ancora in linea con le migliori pratiche europee”. Così il Viceministro Pierpaolo Sileri al termine della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici che si è conclusa ieri.

Sileri ha illustrato i passi avanti compiuti per contrastare il fenomeno dell’antibioticoresistenza, “uno sforzo congiunto di più discipline professionali, medicina umana e veterinaria, settore agroalimentare, ambiente, ricerca e comunicazione, economia”. I dati – ha detto il Viceministro “mostrano nel complesso quanto necessario e improrogabile sia investire nella formazione dei professionisti sanitari, che basino il loro operato sulle evidenze scientifiche e sugli effettivi bisogni di cura, e nella comunicazione e informazione per la popolazione perché si interrompa la pressione sui medici”. Anche il cittadino “ha un ruolo e una responsabilità”- ha detto Sileri.

Consumo di antibiotici- I dati Aifa, relativi al 2018, mostrano come in Italia il 90% delle prescrizioni a carico del Ssn che proviene dai medici di medicina generale (Mmg) e dai pediatri di libera scelta, che contribuiscono con il 75,2% sul totale dei consumi; il rimanente è distribuito tra le strutture sanitarie pubbliche (8,9%) e l’acquisto da parte del cittadino in una farmacia senza ricetta rossa (15,9%).

L’impiego inappropriato di antibiotici (ovvero per patologia per le quali non dovrebbero essere prescritti, prima fra tutte l’influenza) supera il 30% in tutte le condizioni cliniche studiate: influenza, raffreddore comune, laringotracheite, faringitee tonsillite, cistite non complicata e bronchite acuta.

“Particolarmente preoccupanti sono i dati sull’acquisto in farmacia senza prescrizione – pratica illegale da disincentivare, e sull’inappropriatezza prescrittiva”- stigmatizza la nota del Ministero della Salute.

Registrano, per contro, un trend in diminuzione i dati sul consumo di antibiotici in ambito veterinario, con un calo delle delle vendite nel periodo 2010-2017 addirittura del 30%, ancora insufficiente però a riallineare l’Italia con le migliori pratiche europee.

Rilevazione Censis – L’80% degli italiani si dice preoccupato dell’impatto dell’antibiotico-resistenza sulla propria salute, “ma ancora tanti pensano di non poter contribuire a ridurre problema o non sanno cosa fare”. I dati dell’indagine serviranno a realizzare campagne di informazione mirate ed efficaci.

La replica al farmacologo Gianni Sava (SIF) – E’ stato un messaggio equilibrato quello che il Viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha rivolto ai giornalisti al termine della Settimana mondiale sull’uso consapevole degli antibiotici. Allarmistico e scorretto, invece, quello del farmacologo Gianni Sava (SIF) subito smentito dal Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio. Sava aveva dichiarato che “in Italia, ben il 50% dell’utilizzazione globale degli antibiotici avviene nel settore veterinario, per allevare polli, tacchini e suini, e noi assumiamo quindi questi farmaci dalla carne”.

 

Rapporto_Antibiotici_2018

(fonte ANMVIOGGI)

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