Tracciabilità e Ricetta Elettronica Veterinaria: un bilancio sui primi dati

Martedì 10 dicembre 2019, si è svolto a Roma, presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro, di Piazza Capranica 72, il convegno “Tracciabilità e Ricetta Elettronica Veterinaria. Un bilancio sui primi dati”, organizzato dalla Ascofarve, su iniziativa della Senatrice Rizzotti, e con il contributo non condizionato di Farmadati Italia srl.

Un confronto necessario “ afferma la Senatrice Maria Rizzotti in apertura della mattinata. “A quasi un anno dall’avvio del sistema” continua, sottolineando l’importanza, soprattutto in tema di sanità, di redigere relazioni annuali su iniziative legislative come l’introduzione della tracciabilità informatizzata del farmaco veterinario e dei mangimi medicati, prosegue “è importante fare il punto su quelle che sono i risultati , gli effetti e le ricadute quotidiane tra tutti gli addetti ai lavori, dalla produzione alla distribuzione fino ai veterinari e gli allevamenti, e vedere come si può eventualmente migliorare le criticità che stanno emergendo”.

Il 16 aprile del 2019” ribadisce Roberto Rebasti, presidente Ascofarve “è una data storica perché ha portato un grande cambiamento nel nostro settore, fondamentale per la salute sia animale che umana”

L’Italia è stata infatti la prima in Europa a partire con la REV su tutto il comparto veterinario (seconda solo alla Spagna che qualche mese prima è partita solo sui dpa). Un sistema completo, che segue la singola confezione di farmaco lungo tutta la filiera distributiva, dal produttore al depositario e grossista, attraverso il portale NSIS, come illustrato dalla Dr.ssa Claudia Biffoli, Direttore Ufficio IV della DGSI del Ministero della salute, fino all’effettivo atto della prescrizione e dispensazione della stessa, attraverso l’applicativo REV , illustrato nel dettaglio dal Dr. Salvatore Macrì e dalla Dr.ssa Stefania Dalfrà, dell’ufficio IV della DGSAF del Ministero della Salute.

Come prevedibile, ci sono state difficoltà operative importanti, di tipo tecnico ed economico per l’adeguamento dei software e la formazione del personale, così come l’implementazione delle diverse banche dati, e l’armonizzazione della normativa negli applicativi, che tuttavia vanno man mano normalizzandosi.

Piuttosto adesso la preoccupazione più importante per gli operatori del settore, è la forte contrazione del mercato, evidente a partire dall’avvio obbligatorio del sistema di tracciabilità informatizzata, soprattutto nel canale farmacia (vedi dati IQVIA).

E se guardiamo i dati, presentati dal Dr. Marco Secone dell’IZSAM, in effetti delle anomalie ci sono. A fronte di circa 4 milioni rev emesse (e confermate, cioè dotate di numero di ricetta e pin), soltanto poco più di 3 milioni risultano evase (da aprile a ottobre). Mancano quasi un milione di ricette. Da cosa può dipendere questa discrasia?

O gli animali non s’ammalano più” afferma ironicamente Rebasti “oppure sono state trovati canali alternativi, non tracciati”

Canali alternativi identificati nelle successive tavole rotonde, moderate da Marcello Longo, giornalista di About Pharma Animal Health, durante le quali si sono alternati Marco Melosi, presidente ANMVI e Carla Bernasconi, vicepresidente FNOVI, Marco Cossolo , presidente Federfarma, Roberto Rebasti per Ascofarve, Roberto Cavazzoni, direttore AISA, Pierluigi Petrone, presidente Assoram e Antonello Mirone, Presidente FederfarmaServizi , ognuno dei quali ha portato in campo il proprio punto di vista.

E se la filiera distributiva è d’accordo nell’ascrivere le motivazioni della contrazione del mercato  nell’esistenza di siti logistici non inseriti nel sistema, e che tuttavia operano tranquillamente nel nostro paese, e nella dilagante piaga dell’acquisto online, soprattutto dall’estero,  anche senza prescrizione medica, chiedendo per questo all’unanimità una maggiore regolamentazione e un maggiore controllo da parte delle autorità preposte, di altro avviso risultano essere i veterinari e i farmacisti, che si sono accusati a vicenda di non ottemperare alla legislazione vigente. Se per i veterinari, i farmacisti spesso consegnano farmaco senza richiedere la prescrizione (Marco Melosi) o lo sostituiscono con farmaco umano (Carla Bernasconi), per i farmacisti sono i veterinari ad aver aumentato la cessione del farmaco in ambulatorio. Marco Cossolo, presidente Federfarma, ha difatti lanciato la proposta di estendere il sistema REV anche per le cessioni del farmaco in ambulatorio. Proposta che è sta ripresa e anzi ampliata da più parti, che suggerivano l’estensione di una ricetta elettronica anche in umana (attualmente esistente solo per i medicinali a carico del ssn) , almeno per gli antibiotici, per un reale contrasto all’emergenza antibioticoresistenza in un’ottica One Health.

Qualche problema c’è, inutile nasconderselo” conferma l’On. Andrea Mandelli, presidente FOFI. “La necessità di mettere in linea farmacisti e veterinari è uno dei principali temi su cui stiamo lavorando, per dare una risposta sistemica in grado di far evolvere questo settore, anche in collaborazione col Ministero della Salute e con il Comando dei Carabinieri NAS, con i quali collaboriamo da anni con grande soddisfazione reciproca”  presenti al convegno nella persona del Capitano Camilla Piamonte, e con il ricordo sempre vivo del Generale Cosimo Piccinno

 

 

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