Decreto Fiscale – le novità

Con 166 voti favorevoli e 122 contrari, il cosiddetto Decreto Fiscale (124/2019), collegato alla Manovra, ha ricevuto, ieri, il via libera definitivo del Senato, senza modifiche rispetto al testo arrivato dalla Camera, ed è ora legge. Diverse le misure di interesse per il settore. Intanto, prosegue l’iter della Manovra, che dovrebbe ricevere il voto della Camera il 22 dicembre, e del cosiddetto Milleproroghe, che il consiglio dei ministri dovrebbe approvare venerdì e il cui iter di conversione in legge potrebbe essere portato avanti dopo la pausa natalizia.

Prorogate le disposizioni transitorie sulla fatturazione elettronica

Tra i contenuti del Decreto fiscale, c’è la misura che proroga anche al 2020 le disposizioni transitorie relative alla fatturazione elettronica nel caso di prestazioni sanitarie: nelle more dell’individuazione di specifiche modalità di fatturazione elettronica per i soggetti che effettuano prestazioni sanitarie nei confronti di persone fisiche, viene estesa all’anno 2020 la disciplina prevista per i soggetti che inviano i dati al Sistema Tessera sanitaria ai fini dell’elaborazione della dichiarazione precompilata.

Scontrino elettronico e sistema tessera sanitaria: le novità

Resterebbe confermata la misura relativa all’uso dello scontrino elettronico per i soggetti tenuti all’invio dei dati tramite il sistema tessera sanitaria. In particolare, come aveva spiegato l’Agenzia delle Entrate, in una disamina del Decreto fiscale, «viene stabilito che, a decorrere dal 1° luglio 2020, i soggetti tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria adempiono all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica all’Agenzia delle entrate dei dati relativi ai corrispettivi esclusivamente mediante l’invio dei corrispettivi giornalieri al Sistema Ts, utilizzando strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati, ossia i registratori telematici. La finalità della norma è razionalizzare per gli esercenti che effettuano prestazioni sanitarie (ad esempio, le farmacie) e per l’amministrazione finanziaria, rispettivamente, l’invio e l’acquisizione dei flussi informativi relativi ai dati necessari per la dichiarazione precompilata, ai dati dei corrispettivi giornalieri e a quelli necessari per partecipare alla lotteria nazionale degli scontrini. In tal modo, gli esercenti potranno inviare tutti i dati richiesti con un’unica operazione effettuata tramite il registratore telematico». Si ricorda, a questo proposito, che il primo gennaio partirà la fase due dell’obbligo di scontrino elettronico, con il coinvolgimento anche delle farmacie con fatturato sotto i 400mila euro (quelle con fatturato superiore sono partite a luglio di quest’anno).

Lotteria degli scontrini: a luglio per tutti

In merito alla lotteria degli scontrini, lo slittamento non riguarderà più solo le farmacie, come inizialmente previsto: la misura partirà per tutti gli esercizi commerciali a luglio, per dare modo di adeguare la strumentazione alla novità, con la eventuale lettura ottica del codice lotteria del cliente e l’invio dei dati relativi.

Tra le altre misure, passa poi la cosiddetta Tampon Tax, con il passaggio dell’Iva dal 22% al 5% sui prodotti compostabili, lavabili, e sulle coppette mestruali, e lo stop alle sanzioni per i commercianti che non hanno il Pos per pagamenti con carte di credito o debito, mentre il tetto all’uso dei contanti passa da 3mila a 2mila euro dal primo luglio.

(di Francesca Giani, da Farmacista33)

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