EMA : nuova categorizzazione degli antibiotici in veterinaria

I Medici Veterinari dell’Unione Europea sono incoraggiati ad adottare il nuovo documento scientifico pubblicato oggi dall’EMA (Agenzia Europea dei Medicinali): Categorisation of antibiotics used in animals promotes responsible use to protect public and animal health. Il documento – elaborato dal Gruppo di esperti AMEG (Antimicrobial Advice Ad Hoc Expert Group)- classifica gli antibiotici ai fini della prescrizione veterinaria in favore degli animali in cura e potrà anche essere preso come linee guida per i trattamenti.Il parere viene diffuso oggi dopo una consultazione pubblica del 2019 e la doppia approvazione del Comitato per i medicinali veterinari dell’EMA (CVMP) e del Comitato per i medicinali per l’uomo (CHMP).

Si tratta di un aggiornamento della prima categorizzazione degli antibiotici, risalente al 2014, quando vennero introdotti i cosiddetti CIA (Critically Important Antimicrobials) mutuandoli dall’Organizzazione mondiale della sanità, per la loro grande rilevanza per la salute umana.

La nuova categorizzazione prende in considerazione tutte le classi di antibiotici e tiene conto della disponibilità di antibiotici alternativi nella medicina veterinaria.
L’EMA ha classificato gli antibiotici considerando due aspetti:
-il rischio che il loro uso negli animali può causare alla salute pubblica, attraverso il possibile sviluppo della resistenza antimicrobica
-la necessità di utilizzarli nella medicina veterinaria.
Inoltre, l’AMEG ha anche considerato il possibile impatto della via di somministrazione sulla selezione delle resistenze.

Quattro categorie- La classificazione ora comprende quattro categorie, dalla A alla D: Avoid, Restrict, Caution, Prudence (Evitare, Limitare, Attenzione Prudenza)

La categoria A (“Evitare”) comprende antibiotici che attualmente non sono autorizzati in medicina veterinaria nell’Unione Europea (UE). Questi medicinali non possono essere utilizzati negli animali da produzione alimentare e possono essere somministrati ai singoli animali da compagnia solo in circostanze eccezionali.
La categoria B (“Limitazione”) si riferisce ai chinoloni, alle cefalosporine di terza e quarta generazione e alle polimixine. Gli antibiotici in questa categoria sono di fondamentale importanza nella medicina umana e il loro uso negli animali dovrebbe essere limitato per mitigare il rischio per la salute pubblica.
La categoria C (“Attenzione”) comprende gli antibiotici per i quali esistono alternative nella medicina umana nell’UE, ma per alcune indicazioni veterinarie sono disponibili solo poche alternative. Questi antibiotici dovrebbero essere usati solo quando non ci sono sostanze antimicrobiche nella categoria D che possono essere clinicamente efficaci.
La categoria D (“Prudence“) comprende antibiotici che dovrebbero essere usati come trattamenti di prima linea, quando possibile. Questi antibiotici possono essere utilizzati negli animali in modo prudente. Ciò significa che dovrebbero essere evitati l’uso non necessario e lunghi periodi di trattamento e il trattamento di gruppo (metafilassi) dovrebbe essere limitato a situazioni in cui il trattamento individuale non è possibile.

Prescrivere aiutati dall’infografica– La classificazione delle classi di antibiotici per uso veterinario nell’UE, con esempi di sostanze attive per classe, è presentata con una Infografica  con esempi di sostanze attive per classe di antibiotici e che include le vie di somministrazione e i tipi di formulazione ordinati in base al loro impatto stimato sull’AMR (Anti- Microbial Resistance). I veterinari sono invitati a consultare questa infografica quando devono decidere quale antibiotico prescrivere.

Non solo la categorizzazione
– La categorizzazione – avverte l’EMA- non è direttamente applicabile al trattamento; nella scelta della terapia è infatti necessario fare attenzione alle informazioni contenute nel riassunto delle caratteristiche del prodotto (SPC) di ogni singola specialità e alla normativa applicabile (ad esempio in relazione ai limiti massimi di residui).

La logica scientifica sottesa alla categorizzazione è rivenibile nel full advice pubblicato dall’EMA, riepilogativo delle bozze e dei commenti in fase di consultazione.

(fonte ANMVIOGGI)

Raccomandazione EMA

Infografica

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