Nuovo Coronavirus – nè alimenti nè serpenti domestici

Un accordo con Facebook e uno spot al ristorante cinese.Tutti contro la disinformazione. Non si crei allarme nemmeno sui serpenti domestici.

In base agli impegni presi con il Ministero della Salute, Facebook suggerirà agli utenti di visitare il sito del Ministero della Salute ad ogni ricerca sul coronavirus, perchè “la corretta informazione è parte della prevenzione”- ha dichiarato il Ministro della Salute Roberto Speranza.

Inoltre, sui canali televisivi della RAI e del Web, il Ministero sta trasmettendo uno spot in cui il testimonial Michele Mirabella informa sul coronavirus 2019-nCoV, sullo sfondo di un ristorante cinese.

Attiva anche la Fnomceo che ha puntualizzato le modalità di contagio fra le persone e i rischi correlati. “Sulla base delle attuali conoscenze, possiamo affermare che, per le sue caratteristiche, il nuovo coronavirus non può trasmettersi incrociando casualmente una persona infetta per la strada, trovandosi nello stesso ambiente a distanza di qualche metro, né tramite alimenti o animali domestici”.

Quanto agli animali presenti nei particolari mercati cinesi (detti wet market) di Wuhan, la Fnomceo ribadisce che non è ancora stata identificata la sorgente di questo primo “salto”. Il passaggio dall’animale all’uomo non è ancora stato scientificamente avvalorato. Sono quindi precauzionali le misure adottate dalle autorità cinesi sullo Hunan seafood wholesale market, il mercato di animali vivi di Wuhan, epicentro dell’infezione.

Esclusi i rischi da alimenti  e da animali domestici, Nicola Di Girolamo, mette in guardia anche sulla psicosi dei rettili presenti nelle case: “I vostri serpenti domestici non vi trasmetteranno alcun virus, indipendentemente dai titoli dei giornali”- ha dichiarato all’AdnKronos Salute.
Di Girolamo –  veterinario specializzato in specie esotiche e docente Oklahoma State University (Usa) – rimanda alla letteratura scientifica: “Sul Journal of Medical Virology i ricercatori hanno utilizzato analisi genomiche e hanno concluso che i serpenti potrebbero essere il serbatoio della fauna selvatica da dove ha avuto origine il virus. Ma gli studiosi non hanno isolato il virus dai serpenti, né ne hanno dimostrato la trasmissione da questi rettili agli umani. La tecnica utilizzata, poiché basata su una serie di ipotesi, può dunque essere fuorviante: c’è ancora molto da dimostrare”.

“Inoltre- conclude Di Girolamo-  nel caso in cui la trasmissione del coronavirus dai serpenti all’uomo venga dimostrata in futuro bisogna tenere ben presente che ciò che accade in un mercato di carne e pesce come quello di Wuhan, dove pipistrelli, serpenti, uccelli e moltissime altre specie sono stipate insieme, non potrebbe mai avvenire in un ambiente diverso”.

(fonte ANMVIOGGI)

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