Mascherine a prezzo calmierato – richiesta di chiarimenti per i distributori

Con l’Ordinanza n. 11/2020, il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, fissa il prezzo massimo al pubblico delle mascherine elencate nell’elenco I, pari ad Euro 0,50 + IVA cad. a partire dal 27 aprile 2020.

Una misura dal nobile intento di venire incontro alle esigenze di sicurezza di tutti i cittadini ed evitare possibili speculazioni, in vista soprattutto della Fase II prevista dal nuovo DCPM del 26 aprile 2020, che introduce nuovi obblighi per l’uso delle mascherine, e che tuttavia fa discutere visto il costo di approvvigionamento da parte dei rivenditori di molto superiore fino ad ora.

Le Associazioni di categoria dei farmacisti  fanno sapere in una nota che “nelle prossime ore verrà sottoscritto un ulteriore accordo che consentirà alle associazioni di farmacisti di negoziare, congiuntamente con il Commissario, l’acquisizione di importanti quantitativi di mascherine ad un prezzo inferiore a quello massimo fissato dall’ordinanza n. 11″.

Le associazioni della distribuzione intermedia, compresa l’Ascofarve, hanno ritenuto doveroso , con una nota indirizzata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Ministro dello Sviluppo Economico e al Ministro della Salute, chiedere chiarimenti  circa le misure da adottare a salvaguardia anche degli altri operatori della filiera distributiva delle mascherine, allo scopo di evitare un danno economico e logistico a carico delle imprese della distribuzione intermedia, che pure fino ad ora hanno provveduto, per rispondere alle necessità della popolazione, ad approvvigionarsi di quantità anche importanti di tali dispositivi a prezzi maggiori di quelli stabiliti per la vendita al pubblico.

 

 

 

 

 

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