Il nuovo Piano d’emergenza per alimenti e mangimi

Raggiunta l’intesa sul “Piano nazionale d’emergenza per alimenti e mangimi”. La sua adozione rientra fra i compiti affidati agli Stati Membri dal Regolamento 625/2017.

Un’efficace gestione delle crisi nella filiera degli alimenti e dei mangimi richiede che siano predisposte procedure pratiche di preparazione delle crisi, prima del verificarsi di un incidente e per garantire una risposta rapida e agevole. A questo scopo, la Conferenza Stato-Regioni ha sancito l’intesa  sul “Piano nazionale d’emergenza per alimenti e mangimi”, predisposto dal Ministero della Salute.

Il Piano definisce l’approccio graduale a diversi tipi di situazioni da trattare come “crisi”, oltre a individuare e classificare le procedure da attuare (per gravità e portata dell’incidente anche rispetto alla percezione che ne ha il consumatore). In generale, il Piano copre due tipi di situazioni: quelle che richiedono un coordinamento rafforzato a livello nazionale e quelle che richiedono l’istituzione di una unità di crisi, che riunisca le autorità competenti e i pertinenti istituti scientifici nazionali.

Il Piano è stato elaborato in attuazione  del nuovo regolamento sui controlli ufficiali, che assegna agli Stati membri (articolo 115) il compito di elaborare dei piani di emergenza per i mangimi e gli alimenti, in cui si stabiliscano le misure da applicare, senza indugio, allorché risulti che mangimi o alimenti comportano un serio rischio sanitario per l’uomo o gli animali. Il Piano è adottato anche ai sensi della decisione di esecuzione (UE) 2019/300  in base alla quale la Commissione- che sostiene la preparazione degli Stati Membri alle crisi alimentari- verifica l’adeguatezza dei piani nazionali di emergenza per gli alimenti e i mangimi (articolo 8).

Rientrano nel Piano anche elementi per una strategia di comunicazione conforme al principio di trasparenza.

pdfIL_TESTO_DELLINTESA_E_DEL_PIANO_NAZIONALE.pdf7.22 MB

 

(fonte ANMVIOGGI)

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