Riprogrammati i controlli ufficiali del 2020

Il Ministero della Salute ha trasmesso ai Servizi Veterinari una proposta di riprogrammazione dei controlli ufficiali di quest’anno. Decade il distinguo fra attività differibili e non differibili utilizzato durante la fase di lockdown. La rimodulazione va incontro alle difficoltà gestionali manifestate dalle Regioni, dopo il no dell’Europa a riduzioni di attività. Indicazioni sulla ripresa dei controlli su bonifiche sanitarie e malattie animali, benessere animale in allevamento, sterilizzazioni di cani e gatti randagi e ispezioni sui mangimi.

In seguito alla risposta della Commissione Europea sul pieno ripristino dei controlli ufficiali in tutti gli Stati Membri, il Ministero della Salute ha inviato alle Regioni il documento “Proposta di rimodulazione dei controlli ufficiali programmati per l’anno 2020″. Tenuto conto della perdurante emergenza COVID-19 e delle difficoltà espresse dalle Regioni nel gestire le attività di controllo ufficiale, la Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari (DGSAF) ha fornito ai Servizi Veterinari una serie di indicazioni di carattere organizzativo e di programmazione.

Le indicazioni del Ministero riguardano in particolare la ripresa di quelle attività che durante il lockdown erano state considerate “differibili”, attività che ora vengono riattivate, ma con margini di rimodulazione individuati dalla DGSAF per venire incontro alle difficoltà regionali, pur attenenendosi al responso della Commissione Europea che non ha accolto le richieste di riduzione delle attività avanzate dai Paesi più colpiti dall’emergenza COVID-19.

Sanità Animale e Anagrafi– La rimodulazione delle attività riguarda i controlli sulle bonifiche sanitarie (bovini, ovicaprini) in funzione del livello sanitario di ciascuna Regione (Ufficialmente Indenni o Non Ufficialmente Indenni), i controlli relativi a Malattia di Aujeszky, Malattia Vescicolare dei Suini, Blue Tongue,  e il Programma di Selezione Genetica Scrapie. In  attesa di “una possibile diversa indicazione” da parte della Commissione Europea, la Direzione generale conferma le percentuali dei controlli per “identificazione e registrazione” già pianificati su base annuale, per i quali è la normativa europea a stabilire il livello minimo di svolgimento.
Solo per il 2020 le Regioni, per le altre specie animali,  potranno programmare i controlli negli allevamenti sulla base di una accurata analisi del rischio, prendendo in considerazione i parametri epidemiologici e le criticità risultanti dalla Banca Dati Zootecnica (BDN) nell’ultimo triennio.

Benessere animale in allevamento e durante il trasporto– Il ripristino delle attività ispettive dovrà essere conforme a quanto pianificato dal Piano Nazionale per il Benessere Animale, nonchè i controlli durante il trasporto secondo il Piano Nazionale o i piani regionali, dando priorità agli allevamenti suinicoli e avicoli.

Classyfarm-  Sempre con riguardo al benessere animale, per quanto riguarda gli allevamenti suini, dovrà essere condotta una verifica sul sistema informativo Classyfarm sul 100% degli allevamenti in esso presenti, utilizzando l’apposita check list messa a disposizione dal sistema per il controllo ufficiale da remoto.
La revisione dovrà riguardare i dati inseriti dal veterinario aziendale  o incaricato, in ottemperanza alle disposizioni del Decreto Legislativo 122/2011. Tale verifica dovrà essere utilizzata per selezionare il 60% degli allevamenti da svezzamento o ingrasso da sottoporre ad ispezione in loco, dando la priorità- come criterio di rischio- al mancato inserimento della seconda autovalutazione in autocontrollo entro il 30 giugno 2020 e/o al mancato inserimento di gruppi a coda integra nell’anno in corso.
Sia per gli allevamenti da riproduzione che per quelli da ingrasso, inoltre, la scelta degli allevamenti da sottoporre al controllo in loco dovrà essere basata su criteri di maggior rischio.

Benessere animale in specie diverse dai suini- Per gli allevamenti di tutte le altre specie, diverse dai suini, le Regioni dovranno riprogrammare i controlli, sulla base di un’analisi del rischio effettuata sugli esiti dei controlli ufficiali svolti negli ultimi 3 anni. Le Regioni potranno decidere se ripartire la diminuzione degli stessi, fino al raggiungimento della percentuale del 60% in modo uniforme su tutte le specie, o categorie di animali oggetto dei controlli, oppure se privilegiare determinate tipologie, sulla base delle singole realtà territoriali o di un’analisi del rischio effettuata sugli esiti die controlli ufficiali degli ultimi 3 anni.
Analogamente a quanto richiesto per i suini, anche per le altre specie, la scelta dovrà essere sempre impostata sui criteri di maggior rischio.

Condizionalità– Il Ministero della Salute sottolinea che il numero dei controlli sul benessere animale deve comunque garantire il rispetto della numerosità stabilita per i criteri di condizionalità.

Randagismo– Possono essere riprogrammate dalle Regioni le attività connesse alle sterilizzazioni, al rilascio dei passaporti e alla microchippatura per l’iscrizione di cani padronali.
Con riguardo al controllo della riproduzione indesiderata, riprendono le sterilizzazioni su cani ricoverati nei canili, “con attenzione al distanziamento degli operatori negli ambulatori”; ripendono anche le sterilizzazioni dei gatti delle colonie feline “su segnalazione di particolari condizioni di incremento del recupero di gatti sul territorio da parte delle ASL,  previo appuntamento a seguito di richiesta formale dei tutori delle colonie”. In tal modo, spiega la nota ministeriale si evita ancora la circolazione delle persone.
Il rilascio dei passaporti concerne quelli rilasciati per comprovate, improcrastinabili e giustificate esigenze di movimentazione considerato anche il divieto attuale di movimentazioni internazionali;

Mangimi– Il Ministero della Salute dispone anche la riprogrammazione dei sopralluoghi per i controlli sull’etichettatura dei mangimi; gli audit sugli operatori del settore dei mangimi e, infine, la riprogrammazione delle attività ispettive presso operatori per i quali è già prevista dal PNAA 2020 una ispezione ogni due anni.

pdfNOTA_DGSAF_RIPROGRAMMAZIONE_CONTROLLI_UFFICIALI.pdf497.6 KB

 

(fonte ANMVIOGGI)

Ultime News