Nuova proposta di legge a tutela degli animali d’affezione

Una proposta rivoluzionaria“. L’On Francesca Flati (M5S) definisce così la sua proposta di legge sulla tutela degli animali d’affezione, presentata ieri sera in videoconferenza. La proposta è “rivoluzionaria- ha spiegato Flati- perchè punta a considerarli esseri senzienti, ossia dotati di una loro sensibilità“. Un principio, che secondo quanto è emerso dagli interventi  non è effettivamente penetrato nell’ordinamento italiano, rimanendo un enunciato del Trattato di Lisbona.  “La normativa attuale per la tutela degli animali di affezione non fornisce sufficienti presupposti che mettano al centro il loro benessere e la loro salute”– ha aggiunto.  Da qui la  necessità di “ridisegnare i confini dei diritti attribuiti ai nostri compagni di vita”.

Con l’Onorevole Flati, si sono avvicendati esponenti nazionali ed europee del Movimento, fra cui la deputata veterinaria Doriana Sarli (Commissione Affari Sociali) che ha messo in luce lo scarto fra gli intenti parlamentari e gli ostacoli del processo legislativo nel portare a compimento istanze ormai storiche della tutela animale. A questo riguardo, l’On Sarli ha ricordato gli sgravi fiscali sulle prestazioni veterinarie e sul pet food, ancora penalizzati dal 22% d’imposta nonostante siano numerosi gli ordini del giorno accolti per la riduzione dell’aliquota. E ancora: il costo dei farmaci veterinari, l’impulso ai metodi alternativi nella ricerca biomedica e l’inattualità dello status giuridici di “beni mobili” rispetto al comune sentire verso gli animali d’affezione.

La pdl Flati – oltre a innovare la prevenzione e la gestione del randagismo – prevede la creazione di registri ed elenchi di coloro che si sono resi responsabili di maltrattamento nei confronti di qualsiasi animale e a cui saranno precluse le attività a contatto con gli animali stessi, una black list come è stata definita dai commenti in chat, o una sorta di “indegnità” come l’ha definita l’On Flati.

Fra gli aspetti qualificanti la pdl, messi in luce dalla deputata, c’è l’anagrafe nazionale degli animali d’affezione che raccolga e integri i dati regionali e l’obbligo di realizzazione di campagne di sensibilizzazione culturale. “Tra le criticità maggiori che affronteremo ci sarà la prevenzione dell’abbandono degli animali, il fenomeno dei cosiddetti canili «lager», la mala gestione e la non corretta realizzazione delle strutture che dovrebbero assicurare loro una dignitosa esistenza e l’obbligo per gli enti locali di portare avanti campagne di sensibilizzazione”, conclude Flati.

Con gli eurodeputati Fabio Massimo Cataldo, Vicepresidente del Parlamento Europeo, e Eleonora Evi, (Comm d’inchiesta per la protezione degli animali) è stato inquadrato il ruolo del Legislatore Europeo che sugli animali da compagnia ha recentemente adottato una iniziativa di contrasto al traffico dei pets, un cirmine- ha ricordato l’on Evi- terzo per giro d’affari dopo quello di armi e droga.

(fonte ANMVIOGGI)

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