ClassyFarm: verifica degli adempimenti da remoto

Sono disponibili in ClassyFarm le funzioni per la verifica del benessere suino tramite le valutazioni dei veterinari aziendali o incaricati in autocontrollo.

Nuova rimodulazione dei controlli ufficiali, in seguito alla stabilità della circolazione del virus SARS CoV-2: la Direzione Generale della Sanità Animale ha diffuso oggi una circolare sui controlli del benessere animale, informando i Servizi Veterinari che sono disponibili nel sistema ClassyFarm le funzioni per la verifica degli adempimenti da remoto, in relazione al Piano nazionale di miglioramento dell’applicazione del d.lgs. 122/2011(Norme minime per la protezione da suini).

ll controllo da remoto permette al veterinario ufficiale di verificare il benessere suino tramite le valutazioni effettuate dai veterinari aziendali o incaricati in autocontrollo.
“La descrizione delle modalità per l’esecuzione di tali verifiche è stata fornita a ciascun referente regionale con apposita formazione in videoconferenza nei giorni 3, 8 e 10 luglio – riferisce la DGSAF- e con la predisposizione di una guida “Benessere suino – Controllo da remoto” disponibile nella sezione dedicata al “Veterinario Ufficiale” del ClassyFarm.

Bovini- Per quanto concerne la programmazione per i bovini (rientranti nella categoria Altre specie) e per i vitelli, la numerosità minima dei controlli per la specie bovina “dovrà collimare con il numero di controlli ufficiali previsto per i vitelli”. Gli allevamenti individuati come “da controllare” sono allevamenti con oltre 50 capi bovini – secondo i criteri di programmazione minima del PNBA – e rientranti nel computo di Altre specie, “valevoli anche per la programmazione dei controlli ufficiali per la categoria vitelli, qualora presenti”.

Equidi dpa- Per quanto riguarda gli equidi, la voce “Cavalli”, di cui al PNBA, si riferisce esclusivamente ad animali da reddito, che nel caso specifico sono rappresentati da equidi da produzione di alimenti. “Pertanto- conclude la DGSAF-  il controllo ufficiale presso impianti di allevamento e custodia di equidi non destinati alla produzione di alimenti segue le regole fin qui applicate”.

(fonte ANMVIOGGI)

 

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