In Emilia Romagna bonus per i pets

Il Consiglio regionale dell’Emilia Romagna ha approvato una mozione che impegna la Giunta Bonaccini a ridurre i costi per il mantenimento di cani e gatti.

Dopo quello delle Marche, anche il Consiglio regionale dell’Emilia Romagna stimola la Giunta ad interventi di sostegno alle cure verso gli animali da compagnia. La risoluzione, presentata dal Gruppo Europa Verde, e approvata ieri dal Consiglio, impegna la Giunta  guidata da Stefano Bonaccini ai seguenti impegni:

1) favorire l’introduzione di incentivi e misure di supporto per coloro che adottano un animale da un canile o gattile;
2) attivarsi nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, del Ministro della Salute e dei Presidenti delle Commissioni Bilancio e Affari Sociali e Sanità della Camera e del Senato della Repubblica, al fine di ottenere:

-l’adeguamento dell’aliquota IVA dal 22% al 4% sulle prestazioni veterinarie e sugli alimenti per animali,
-un aumento della quota di detraibilità fiscale delle spese medico-veterinarie,
-l’equiparazione terapeutica tra farmaci umani e veterinari di identica composizione
– la regolamentazione dei farmaci generici anche in veterinaria, settore per il quale non esiste una norma che preveda che essi debbano avere un prezzo di vendita inferiore
– la commercializzazione di confezioni di farmaci veterinari commisurate alle patologie alla cui cura sono preposti, “con la possibilità di garantire somministrazioni anche minime dei farmaci a costi proporzionali, anche per evitare il rischio di cure “fai da te” da parte di chi non può permettersi l’acquisto dei farmaci veterinari.“

Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente dell’Assemblea legislativa, afferma che “sostenere le spese di mantenimento alimentare e delle cure sanitarie degli animali d’affezione è diventato difficile per molte famiglie che hanno visto ridursi la propria capacità reddituale a causa della crisi economica generata dalla pandemia da Covid-19. Ciò è ancor più vero nel caso di persone anziane, che spesso vivono di pensione, in solitudine sociale, con pochi affetti intorno, talvolta emarginati, e per i quali il cane e il gatto possono rappresentare l’unica compagnia e ragione di conforto psicologico”.

Europa Verde stima che un cane costa mediamente 200 euro l’anno per vaccini e profilassi e oltre 500 euro l’anno per l’alimentazione, mentre per il mantenimento di un gatto servono più di 250 euro l’anno fra alimentazione, farmaci e servizi veterinari. (fonte)

(anmvioggi)

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