Nuovo Dpcm, chiusura di bar e ristoranti alle 18 e stop a piscine e palestre

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm con le misure restrittive per contenere l’emergenza coronavirus. «Gli ultimi dati epidemiologici che abbiamo analizzato non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti – ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte in conferenza stampa da Palazzo Chigi -. Dobbiamo proteggere insieme salute ed economia. Le misure prese adesso servono per evitare di chiudere tutto per Natale».

Più smart working nella Pa e nel privato
Il premier Conte ha anche detto che è implementato il ricorso allo smart working nella Pa e raccomandato anche nel privato, giudicando la chiusura di teatri, sale concerto e cinema «una decisione particolarmente difficile, tra le altre». «Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo – ha aggiunto Conte – ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute studio e necessità. e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare».

Possibili primi vaccini entro dicembre e per soggetti fragili e operatori sanitari
Il premier ha anche sottolineato che ci sono impegni contrattuali per far arrivare i primi vaccini entro dicembre. Se questi impegni saranno rispettati, Conte ha detto che le prime dosi andranno a soggetti fragili e operatori sanitari.

Le regioni potranno fare misure più restrittive
«I dati che stiamo esaminando dicono che la pandemia sta correndo in maniera uniforme e critica in tutta italia. Di qui l’intervento del governo a ridefinire quadro di misure restrittive. E potremo già nei prossimi giorni lasciare alle regioni di concordare con noi misure più restrittive», ha detto Conte.

Nessuno spazio per professionisti disordini
Il premier ha spiegato che le proteste ci sono e «ci mancherebbe: se fossi dall’altra parte anche io proverei rabbia contro misure del governo, anche se direi di aspettare e vedere il sostegno economico che sarà cospicuo». Ma bisogna stare attenti «perché non dobbiamo offrire ai professionisti della protesta e dei disordini sociali di avere spazio».

(fonte Sole24Ore)

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