Dematerializzazione anche della ricetta bianca in campo umano

Elettroniche anche le prescrizioni di farmaci non a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Decreto MEF e Circolare FOFI.

La Ragioneria di Stato del Mef, di concerto con il Segretario Generale del Ministero della Salute,  ha reso elettronica anche la prescrizione di farmaci non a carico del SSN. Il sistema- spiega la FOFI- è “del tutto simile a quello della ricetta dematerializzata a carico del SSN”.

Il medico prescrittore genera  in formato elettronico le prescrizioni di farmaci non a carico del SSN, con le stesse modalita’ (decreto 2 novembre 2011) previste per la ricetta di farmaci a carico del Servizio Sanitario Nazionale. La ricetta elettronica, ex “bianca” riporta il codice fiscale del paziente, la prestazione, la data della prescrizione e le informazioni necessarie per la verifica della ripetibilita’ e non ripetibilita’ dell’erogazione dei farmaci prescritti. E’ previsto che il medico rilasci al paziente un “promemoria”. All’acquisto del farmaco, la farmacia invia i dati della ricetta bianca dematerializzata al sistema Sac/ Sar, che verifica anche le condizioni di ripetibilità della vendita del farmaco prescritto.

Fino al 30 gennaio 2021
– In via trasitoria, la ricetta dematerializzata bianca si affianca a quella cartacea, ma non la sostituisce. Pertanto, i medici potranno continuare ad effettuare prescrizioni anche in modo cartaceo.

Fino al 30 aprile 2021-  La ricetta bianca elettronica entrerà pienamente a regime al termine della fase emergenziale per COVID-19, attualmente fissata al 30 aprile 2021. Durante la pandemia, il sistema dovrà tenere conto delle derivanti limitazioni.  L’assistito – che avrà ricevuto la ricetta elettronica dal medico via posta elettronica, SMS o altra applicazione di messaggistica o via comunicazione telefonica –  potrà a sua volta inoltrare gli estremi della ricetta alla farmacia prescelta, con gli stessi canali (email, sms, ecc.).  Sempre nel periodo emergenziale, “laddove possibile, la farmacia provvede a recapitare i farmaci all’indirizzo indicato dall’assistito in fase di richiesta telematica di erogazione farmaci”.

Nella fase a regime, precisa la FOFI, “il paziente potrà utilizzare il promemoria esclusivamente recandosi di persona in farmacia oppure attraverso il sistema Sac, anche tramite Sar: non sarà più ammessa la trasmissione del promemoria dal cittadino alla farmacia tramite Sms o posta elettronica o altre applicazioni informatiche, una soluzione possibile solo durante lo stato di emergenza.

Anche il Medico privato- Nella sua circolare alle farmacie, la FOFI ricorda  di avere evidenziato “la necessità di ricondurre ad unità la digitalizzazione delle prescrizioni mediche – anche in regime privato – in modo tale che tutti i dati prescrittivi riferiti ad un paziente siano inseriti nel Fascicolo Sanitario Elettronico dello stesso e nel relativo dossier farmaceutico, al fine di assicurare, tra l’altro, una corretta aderenza alle terapie farmacologiche”.

DECRETO 30 dicembre 2020
Dematerializzazione delle ricette mediche per la prescrizione di farmaci non a carico del Servizio sanitario nazionale e modalita’ di rilascio del promemoria della ricetta elettronica attraverso ulteriori canali, sia a regime che nel corso della fase emergenziale da COVID-19.
pdfCIRCOLARE_FOFI.pdf228.39 KB

(fonte ANMVIOGGI)

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