Unione della sicurezza: norme più severe sui precursori di esplosivi

Dal 1 febbraio 2021 le nuove norme dell’UE che limitano l’accesso ai precursori di esplosivi cominciano ad applicarsi in tutta l’Unione (Regolamento Ue 2019/1148). Le norme prevedono misure di salvaguardia e controlli più rigorosi sulla vendita e la commercializzazione di sostanze chimiche pericolose che sono state utilizzate impropriamente per produrre esplosivi artigianali in una serie di attentati terroristici in Europa.

In base alle nuove norme, le transazioni sospette — online o offline — dovranno essere segnalate, anche dai mercati online. I venditori devono verificare l’identità dei clienti e la loro necessità di acquistare sostanze soggette a restrizioni. Prima di rilasciare una licenza per l’acquisto di sostanze soggette a restrizioni, gli Stati membri devono effettuare controlli di sicurezza, compreso un controllo dei precedenti penali. Le nuove norme inoltre impongono restrizioni per due ulteriori sostanze chimiche: l’acido solforico e il nitrato di ammonio.

Per aiutare gli Stati membri e i venditori ad applicare le norme, nel giugno dello scorso anno la Commissione ha presentato delle linee guida e un programma di monitoraggio inteso a monitorare le realizzazioni, i risultati e gli effetti del nuovo regolamento. Il regolamento rafforza e aggiorna le norme esistenti in materia di precursori di esplosivi e contribuisce a privare i terroristi dei mezzi per agire e a proteggere la sicurezza degli europei, in linea con le priorità stabilite nell’agenda antiterrorismo presentata nel dicembre 2020.

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