Sistema TS – invio semestrale nel 2021

E’ in Gazzetta Ufficiale il decreto della Ragioneria di Stato che riscrive le scadenze per l’invio dei dati delle spese veterinarie al Sistema Tessera Sanitaria. Oggi è l’ultimo giorno utile per l’invio dei dati del 2020. Correzioni possibili entro il 15 febbraio senza sanzioni. Due invii semestrali – e non più 12 – per i dati delle spese veterinarie sostenute nel 2021: la prima scadenza è il 31 luglio 2021.

Avrebbe dovuto essere mensile e invece diventa semestrale: l’invio al Sistema Tessera Sanitaria dei dati delle spese veterinarie sostenute nel 2021 si farà due volte, semestralmente, e non tramite dodici invii mensili. L’ha stabilito il decreto 29 gennaio 2021, pubblicato sabato sulla Gazzetta Ufficiale. Ma la semestralità- almeno per ora- è concessa solo sull’anno di spesa 2021: con il 2022 gli invii dovranno essere mensili, come inizialmente stabilito dal Mef.

Le nuove scadenze sono:
– entro il 31 luglio 2021, per le spese sostenute nel primo semestre dell’anno 2021
– entro il 31 gennaio 2022, per le spese sostenute nel secondo semestre dell’anno 2021;
– entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale, per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022.
In pratica la novità del decreto è che nel 2021 la periodicità di trasmissione sarà semestrale (2 invii e non 12). L’invio mensile viene scatterà per le spese sostenute dal 1 gennaio 2022 (entro la fine del mese successivo alla data del documento fiscale).
Per la scadenza della trasmissione delle spese veterinarie “si fa riferimento alla data di pagamento dell’importo di cui al documento fiscale”.

Le spese veterinarie sostenute del 2020 saranno ancora inviate al Sistema TS con una sola trasmissione annuale (oggi 8 febbraio 2021 è l’ultimo giorno utile). In caso di errata trasmissione dei dati delle spese veterinarie sostenute nel 2020, è possibile apportare correzioni entro il 15 febbraio 2021 (in deroga ai previsti cinque giorni dalla scadenza di invio). Se apportate nei tempi stabiliti, le correzioni evitano di incorrere nelle sanzioni per errata trasmissione (da 100 euro a 50.000 euro ex articolo 3, punto 5-bis del Dl.vo 175/2014).

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