Nasce il governo Draghi, confermato Speranza alla Salute

È un mix di tecnici (8) e politici (15) il primo governo guidato da Mario Draghi, che giura alle 12 al Quirinale. La vera novità rilevata da tutti gli osservatori sta nel fatto che Draghi vara, all’interno dell’esecutivo, un mini staff dedicato alla revisione del recovery plan, giudicato da più parti insufficiente, alle sue dirette dipendenze: Daniele Franco, finora direttore generale di Bankitalia, al Mef; Roberto Cingolani, scienziato di chiara fama già direttore dell’Iit di Genova, alla Transizione ecologica; il supermanager Vittorio Colao alla Transizione digitale; Enrico Giovannini, già presidente Istat e ministro con Letta, alle Infrastrutture e trasporti; infine, ma non meno importante, un altro uomo di fiducia come Roberto Garofoli, già capo di gabinetto del Mef, come sottosegretario alla Presidenza del consiglio.

Alcune le conferme rispetto al Conte II, a partire da Roberto Speranza alla Salute; pare che lo stesso presidente Mattarella abbia sollecitato la continuità in un ministero tuttora fondamentale per la gestione della pandemia. Ma mantengono i loro incarichi anche Lamorgese (Interno), Di Maio (Esteri), Guerrini (Difesa), Franceschini (Cultura), D’Incà (Rapporti con il Parlamento). Patuanelli lascia spazio al leghista Giorgetti allo Sviluppo economico e passa all’Agricoltura, mentre rientra alle Pari opportunità la renziana Bonetti, dimessasi un mese fa con la collega Bellanova.

Novità importanti sono le nomine dell’ex presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia alla Giustizia e di Andrea Orlando, vice segretario Pd, alla Giustizia. Brunetta torna alla Pubblica amministrazione, di cui era già stato titolare in un governo Berlusconi. Non molte le donne e per lo più “senza portafoglio”: Bonetti, Dadone, Gelmini, Carfagna, Stefani.

Del tutto nuovo il binomio dei ministri “dell’educazione”. Alla Pubblica istruzione Patrizio Bianchi, economista con un curriculum di tutto rispetto, già rettore Ferrara; e Maria Cristina Messa al Miur. Messa, laurea in Medicina e specializzazione in Medicina nucleare, è stata dal 2013 al 2019 rettore alla Bicocca di Milano (e, tra le altre cose, autrice di un contributo al volume Edra sul “Valore della ricerca clinica indipendente in Italia”),

 

La lista dei ministri:
Interno: Luciana Lamorgese (tecnico)
Giustizia: Marta Cartabia (tecnico)
Difesa: Lorenzo Guerini (Pd)
Economia: Daniele Franco (tecnico)
Sviluppo economico: Giancarlo Giorgetti (Lega)
Esteri: Luigi Di Maio (M5s)
Istruzione: Patrizio Bianchi (tecnico)
Università: Maria Cristina Messa
Lavoro: Andrea Orlando (Pd)
Agricoltura: Stefano Patuanelli (M5s)
Infrastrutture e dei trasporti: Enrico Giovannini (tecnico)
Salute: Roberto Speranza (Leu)
Cultura: Dario Franceschini (Pd)
Turismo: Massimo Garavaglia (Lega)
Politiche giovanili: Fabiana Dadone (M5s)
Affari regionali: Mariastella Gelmini (FI)
Pubblica amministrazione: Renato Brunetta (FI)
Disabilità: Erika Stefani (Lega)
Pari opportunità: Elena Bonetti (Iv)
Sud: Mara Carfagna (FI)
Transizione ecologica: Roberto Cingolani (tecnico)
Transizione digitale: Vittorio Colao (tecnico)
Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà (M5s)

(fonte Farmacista33)

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