Decreto sostegni, non passano gli emendamenti sulle vaccinazioni in parafarmacia

Non superano il vaglio delle commissioni riunite Bilancio e Finanze del Senato gli emendamenti al decreto Sostegni che aprono alla vaccinazione contro covid nelle parafarmacie. E’ l’esito della seduta con cui l’altro ieri i due gruppi di lavoro hanno concluso l’esame del ddl di conversione e affidato ai relatori l’incarico di riferire all’Aula. Restano fuori dal testo finale tutte le proposte di modifica di diretto interesse per farmacie e farmacisti, ossia quelle che erano sopravvissute allo sfrondamento della fase preliminare, quella in cui ogni schieramento aveva indicato i propri emendamenti “prioritari”.

Non superano l’esame delle commissioni, in particolare, gli emendamenti 20.17 (primo firmatario Paola Boldrini, Pd) e il 20.20 (prima firmataria Loredana De Petris, Leu), che con formulazioni diverse proponevano di estendere la vaccinazione anti-covid agli «esercizi commerciali di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 223/2006». E si fermano anche il 24.0.5 (Fibp-Udc) e il 24.0.6 (Iv), che dispongono l’accantonamento delle risorse per la farmaceutica 2020 ancora inutilizzate a beneficio della spesa per gli acquisti diretti.

Il ddl per la conversione in legge del decreto dovrebbe approdare oggi all’aula di Palazzo Madama e andrà approvato entro il 22 maggio. Secondo quanto riferiscono fonti di stampa, non è da escludere che il Governo ponga la fiducia sul testo.

(fonte Fpress)

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