Anagrafe degli equini, sancita l’intesa sul funzionamento

La Conferenza Stato Regioni ha sancito l’intesa sul decreto della Salute per la gestione e il funzionamento dell’anagrafe degli equini.

Adempiendo con notevole ritardo ad un impegno con l’Unione Europea, l’Italia si dota del decreto che disciplinerà la gestione e il funzionamento dell’anagrafe degli equini dopo lo storico passaggio di quest’ultima al Ministero della Salute. La Conferenza Stato Regioni, il 22 settembre, ha infatti sancito l’intesa sullo schema di decreto proposto dal Ministero della Salute di concerto con il Mipaaf.

I ritardi del nostro Paese sono in parte dovuti al passaggio amministrativo dell’anagrafe equina dal Mipaaf alla Salutee in parte alla sopraggiunta revisione normativa europea. Nel 2018, durante un audit, gli ispettori europei avevano rilevato che in Italia le norme unionali in materia di identificazione degli equidi “non sono ancora state attuate”. All’epoca, il Ministero della Salute aveva dettagliato i contenuti del decreto sul quale due giorni fa è arrivato il via libera della Stato-Regioni.

Il decreto recepirà in toto le regole europee, anche se “gran parte delle disposizioni previste dal regolamento 2015/262 sono soddisfatte dall’impianto normativo vigente in Italia”- secondo il Ministero della Salute, riferendosi alle Linee guida del 2009 per l’organizzazione e la gestione dell’anagrafe degli equidi da parte dell’UNIRE e al manuale operativo del 2011 per la gestione dell’anagrafe degli equidi.

(fonte ANMVIOGGI)

Ultime News