Anagrafe equina, decreto aggiornato ai regolamenti europei

Il decreto sul quale è arrivata l’intesa in Conferenza Stato-Regioni è una versione molto recente, allineata al susseguirsi di regolamenti emanati dall’Unione Europea.

Sono trascorsi più di cinque anni dal regolamento 2015/262 (regolamento sul passaporto equino) al quale l’Italia è tenuta a conformarsi. Il decreto legislativo che lo farà- disciplinando il funzionamento  tecnico-operativo dell’anagrafe degli equidi – è un testo del 17 settembre scorso. E’ su questa versione che è stata sancita l’intesa in Conferenza Stato Regioni, dopo un confronto che ha dovuto tenere il passo della Commissione Europea e dei nuovi regolamenti europei.

Nel confronto  fra il Ministero della Salute e le Regioni si è inserito il regolamento 2021/963, un atto delegato della Commissione Europea discendente dalla Animal Health Law (Reg 2016/429) e che applica i regolamenti (UE) 2016/1012 e (UE) 2019/6, “con il conseguente prolungamento delle tempistiche” sulla definizione delle norme riguardanti l’identificazione e la registrazione degli equini.

Lo schema di decreto sul quale è stata sancita l’intesa, e che verrà emanato di concerto con il Mipaaf, porta in allegato il Manuale operativo per la gestione dell’anagrafe degli equidi.

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