Green Pass sui luoghi di lavoro

Dal 15 ottobre tutti gli ambienti di lavoro dovranno verificare il green pass dei lavoratori. In arrivo semplificazioni per evitare controlli ripetuti sul medesimo green pass.

Per facilitare l’applicazione del decreto 127/2021, in vigore da venerdì 15 ottobre, Palazzo Chigi sta per emanare un nuovo provvedimento. Secondo le bozze anticipate da ANSA, verrebbe superata una delle maggiori complicazioni della verifica del green pass, legata a vincoli di privacy. Inoltre, si facilita la doppia verifica di coerenza fra identità e green pass, sul modello del controllo informatizzato introdotto nelle scuole. Quest’ultima semplificazione riguarda in le realtà che impiegano oltre 50 lavoratori.

Una sola verifica in corso di validità – Attualmente, in tutti i luoghi di lavoro privati la verifica del green pass è complicata da un provvedimento del Garante della privacy che non permette ai datori di lavoro di conservare i dati delle certificazioni verdi dei lavoratori, costringendo alla ripetizione del controllo sullo stesso documento. Basti pensare che il green pass attestante la vaccinazione è valido per 270 giorni (9 mesi) dalla data dell’ultima somministrazione. Il nuovo decreto dovrebbe rimuovere il divieto di raccogliere i dati personali strettamente necessari all’applicazione del decreto legge 52/2021, cioè alla verifica del green pass, ed evitare che lo stesso lavoratore venga sottoposto a ripetuti controlli in corso di validità del medesimo certificato già verificato una prima volta.

I dati del Qr Code – Per i controlli del Green pass effettuati digitalmente (App ufficiale:VerificaC19) “è fatto esplicito divieto di conservare il codice a barre bidimensionale (qr code) delle certificazioni verdi Covid-19 sottoposte a verifica, nonché di estrarre, consultare, registrare o comunque trattare per finalità ulteriori rispetto a quelle” per il controllo per l’accesso al lavoro “le informazioni rilevate dalla lettura dei qr code e le informazioni fornite in esito ai controlli” stessi.

Turni di lavoro – Per esigenze di natura organizzativa, come ad esempio turni di lavoro, la bozza di decreto prevede che i soggetti preposti alla verifica del green pass possano richiederlo ai lavoratori con un anticipo non superiore alle 48 ore, “ciò anche in relazione agli obblighi di lealtà e di collaborazione derivanti dal rapporto di lavoro”.

Lavoratori italiani vaccinati all’estero– Il Governo interviene anche sulla situazione dei lavoratori italiani vaccinati all’estero. Il sistema Tessera sanitaria acquisirà i dati delle vaccinazioni effettuate all’estero dai cittadini italiani consentendo di richiedere l’emissione della certificazione verde. Una volta ottenuta, la certificazione vale sul posto di lavoro ma anche per l’accesso in generale a tutti i servizi e le attività che la richiedono.

Durata – Il decreto 127/2021 resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021, data di scadenza dello stato di emergenza sanitaria da Covid-19.

Green pass obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro

(fonte ANMVIOGGI)

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