Carenze di medicinali veterinari

Carenze di medicinali veterinari

Dal mese di agosto vengono segnalate difficoltà di approvvigionamento di alcune categorie di medicinali veterinari. ANMVI si è rivolta all’Industria e al Ministero della Salute.
Nelle ultime settimane si sono ripetute le difficoltà di approvviggionamento di medicinali veterinari segnalate all’ANMVI nella prima decade di agosto. Le segnalazioni, inizialmente riguardanti i vaccini, si sono estese anche ad altri medicinali ad uso veterinario come gli eutanasici. Dai contatti intercorsi, per le vie brevi, fra l’ANMVI  e alcuni rappresentanti delle industrie farmaceutiche, ci sarebbe un problema contingente di esaurimento di produzione. Il problema non è solo italiano e non è inedito, ma sta creando disagi alla pratica veterinaria quotidiana più significativi  e duraturi di altre volte.

In una nota indirizzata ad AISA, ASCOFARVE e al Ministero della Salute, il presidente dell’ANMVI Marco Melosi scrive: “Si tratta di carenze perduranti e riguardanti medicinali veterinari di uso corrente. Nel settore degli animali da compagnia le segnalazioni si fanno piuttosto insistite e trovano riscontro diffuso nella pratica clinica di numerosi colleghi consultati”.

La proposta– “In circostanze analoghe, abbiamo sollevato il problema della mancanza di un sistema di notifica o di pubblicazione di carenze/shortage analogo a quello dei medicinali ad uso umano (cfr. AIFA)- scrive il Presidente dell’ANMVI che rinnova la richiesta di “valutare a medio termine l’attivazione di un sistema di informazione tempestiva ai Medici Veterinari sulle carenze temporanee e sulle azioni in corso per superarle”. Ma nell’immediato, aggiunge, “riteniamo più che opportuna una informativa pubblica ai Medici Veterinari, anche via organizzazioni veterinarie di settore, da parte delle singole aziende e/o delle associazioni dell’Industria e della Distribuzione”.

“Per quanto motivato, un imprevisto come quello segnalatoche rimanesse tacito – conclude la lettera- risulterebbe difficilmente comprensibile alla luce della considerazione per la salute animale e dell’evidente aumento della popolazione domestica, specie di animali da compagnia”.

(fonte ANMVIOGGI)

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