DISPOSITIVI MEDICI VETERINARI

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Demas aumenta la sua leadership in Italia con l’acquisizione di Punto Azzurro

Il Gruppo Demas, leader italiano nella distribuzione di prodotti veterinari per animali domestici, è lieto di annunciare che in data odierna ha acquisito l’85% del capitale di Punto Azzurro dalla famiglia Fracalanza e da Romeo Carraro.

La famiglia Fracalanza mantiene una partecipazione del 15% ed il signor Sergio Fracalanza ricoprirà la figura di Presidente del CDA, mentre Fabrizio Foglietti, già presidente e A.D. del Gruppo Demas, lo affiancherà nel ruolo di A.D.

Fabrizio Foglietti, A.D. del Gruppo Demas dichiara: «Siamo lieti con questa acquisizione di poter consolidare la nostra presenza nel Nord Est Italia e proseguire con un progetto di crescita importante grazie anche al lavoro fatto finora dalla famiglia Fracalanza. In particolare, miglioreremo ancor di più il servizio ed amplieremo l’offerta di prodotti per i veterinari delle regioni storicamente servite da Punto Azzurro e nei territori limitrofi, diventando così una delle aree chiave per il Gruppo Demas in Italia».

Sergio Fracalanza, Presidente di Punto Azzurro, dichiara: «Conosco Fabrizio Foglietti da molto tempo, condividiamo gli stessi valori e sono molto fiducioso nelle sue capacità di continuare e sviluppare ulteriormente il business di Punto Azzurro».

Chiara Venezia, Director di Gioconda, filiale italiana di LBO France, aggiunge: «Siamo lieti di aver accompagnato il Gruppo Demas e Fabrizio Foglietti nella sua prima acquisizione dal nostro ingresso; Punto Azzurro consentirà un’accelerazione dello sviluppo di Demas in Italia, che già vanta una straordinaria crescita organica, e il rafforzamento della leadership del gruppo nel suo mercato di riferimento».

Informazioni su Punto Azzurro

Punto Azzurro è distributore di farmaco veterinario che opera in varie zone del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. L’azienda è nata nel 2008 quando Veneta Zootecnici che opera da 30 anni nel mercato della distribuzione del farmaco per animali da reddito, ha deciso di estendere la propria attività anche nel settore degli animali da compagnia, con l’acquisizione di 7 magazzini.

Informazioni sul Gruppo Demas

Fondato nel 1968 da Remo Foglietti, il Gruppo Demas è oggi leader nel mercato italiano di vendita all’ingrosso e al dettaglio di prodotti farmaceutici veterinari per animali domestici. L’azienda opera attraverso tre business unit: Demas, focalizzata nella distribuzione all’ingrosso di prodotti farmaceutici veterinari per animali domestici, Foschi, che opera come one-stop-shop per cliniche veterinarie e Giulius, catena retail che conta oggi otto negozi a Roma. L’esercizio 2020 si è chiuso con ricavi in crescita a 147 milioni di euro (+17% rispetto al 2019).

Nel maggio 2020 LBO France, attraverso il fondo d’investimento italiano Gioconda, ha perfezionato l’acquisizione della maggioranza del Gruppo Demas, assieme a Banca Ifis e al gruppo Giovanni Ambrosetti, dalla famiglia Foglietti, che è rimasta all’interno della compagine sociale come socio di minoranza. Nel mese di giugno 2021, Gioconda e i co-investitori hanno incrementato la propria partecipazione fino a ca. l’80% del capitale del Gruppo Demas.

Informazioni su LBO France e Gioconda

LBO France è un operatore indipendente e tra le maggiori realtà del private equity in Europa con 6,3 miliardi di euro di capitale raccolto, che supporta da oltre 30 anni la crescita delle aziende italiane e francesi. La società, posseduta al 100% dal suo management e che conta circa 60 professionisti, sul fronte delle Pmi opera in Italia attraverso la filiale Gioconda. Per la strategia small cap, LBO France dispone di due fondi dedicati, che investono anche in Francia: Small Caps Opportunities e Small Caps Opportunities II, attualmente in fase di raccolta con un obiettivo di 150 milioni di euro.

SIVAR Congress Web 2021

E’ on line l’edizione 2021 di SIVAR Congress Web. Dal 9 al 17 giugno, la Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito presenterà le novità scientifiche e professionali della medicina veterinaria negli allevamenti italiani. Cinque giornate e tre sale di relazioni scientifiche sulla salute e il benessere di bovini, suini e ovicaprini. Focus di attualità sulle visite di sanità animale.

Digitale, dal vivo e multisala. La piattaforma congressuale di SIVAR Congress Web è pronta a trasmettere in streaming l’edizione 2021 del tradizionale convegno primaverile. Dal 9 giugno, la Società Italiana dei Veterinari per Animali da Reddito ospita 14 relatori di chiara fama, nel corso di cinque giornate di programmazione scientifica.  L’area espositiva presenterà le novità del mercato attraverso 15 stand virtuali e 11 webinar di approfondimento, al termine di ogni mattinata congressuale.

Gli ospiti internazionale di questa edizione saranno Jo Leroy dal Belgio, Gerard Cramer e Victor Cortese  dagli Stati Uniti e Sigrid Agenas dalla Svezia. In collegamento e con traduzione in lingua italiana, gli esperti si confronteranno con i Colleghi italiani su temi cruciali per la gestione sanitaria e produttiva degli allevamenti: le performances riproduttive e le strategie che migliorano la fertilità, la movimentazione del bestiame, l’elaborazione di programmi strategici “di pareggio” e l’approccio ad un nuovo metodo di allevamento etico nelle vacche da latte.

SIVAR Congress Web sarà aperto domani dal Presidente della Società, Mario Facchi, con un webinar sul ruolo del veterinario buiatria nell’allevamento bovino moderno. L’ultima giornata sarà dedicata alla sessione professionale e alle visite di sanità animale previste dal nuovo Regolamento di Sanità Animale 2016/426 in vigore dal 21 aprile di quest’anno e in corso di implementazione nell’ordinamento nazionale.

La navigazione della piattaforma congressuale mette a disposizione dei partecipanti alcuni tools come la sala test per settare il proprio collegamento audio-video e una agenda per selezionare le sale e le relazioni preferite. Sulla pagina Facebook di SIVAR, un video tutorial mostra in pochi secondi come si accede alla piattaforma congressuale. Per l’occasione, la rivista ufficiale della SIVAR Large Animal Review pubblica un numero speciale: download dalla piattaforma congressuale.

SIVAR Congress Web 2021
Programma scientifico giornaliero
Prima settimana
9-10-11 giugno 2021
Seconda settimana
16-17 giugno 2021
Area Espositiva e webinar aziendali
Iscrizioni e login

Operazione Internazionale Pangea

Si è svolta dal 18 al 25 maggio 2021 la XIV edizione di PANGEA, l’operazione internazionale finalizzata a contrastare la commercializzazione di medicinali e dispositivi medici illegali o falsificati venduti online.
L’operazione Interpol, coordinata per l’Italia dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale di Polizia Criminale, ha visto la partecipazione a livello mondiale di 55 Paesi. Lo sforzo congiunto di autorità doganali, regolatorie e forze di polizia, ha portato, a livello globale, al sequestro di 9.089.549 farmaci/dispositivi medici, alla chiusura di 113.000 siti internet illegali e all’arresto di un considerevole numero di soggetti coinvolti nel traffico di medicinali potenzialmente dannosi per la salute.

Le attività di controllo sono state effettuate presso i maggiori hub aeroportuali dei Corrieri Espresso e delle Poste, in ragione dell’elevato numero di spedizioni di cui questi sono destinatari. Presso questi hub sono state condotte verifiche congiunte da parte di “squadre miste” composte da personale di ADM e militari dei Nuclei dei Carabinieri NAS, coadiuvati dall’Ufficio Investigazioni della Direzione Antifrode ADM e dal Nucleo Carabinieri-NAS AIFA, con il supporto dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).
Grazie all’intensificazione dei controlli sulle spedizioni dirette in Italia, sono stati individuate e sequestrare nel corso della week of action circa 30.000 unità di farmaci illegali e falsificati, per un valore stimato di circa 100.000 euro.

Anche alla luce dell’attuale pandemia da SARS-Co-V (COVID-19), preme evidenziare come in Italia, cosi come negli altri Paesi coinvolti nell’Operazione PANGEA, l’attività di controllo si sia focalizzata in modo particolare sui farmaci correlati alla cura del COVID-19, consentendo di individuare e bloccare medicinali che, lungi dal rappresentare una reale cura per i pazienti affetti dal virus, li espongono invece a seri rischi per la propria salute.

L’operazione ha inoltre consentito di individuare trend emergenti, come quelli riguardanti sia le spedizioni illegali di farmaci provenienti da Singapore, che le spedizioni di farmaci di medicina tradizionale cinese utilizzati per la cura del Covid-19, presumibilmente destinati alle comunità asiatiche residenti in Italia. In questi casi, l’intervento di INTERPOL è stato particolarmente significativo, grazie alla rapidità con la quale è stata possibile la condivisione delle informazioni a livello intercontinentale

Con il nome di “dispositivo medico veterinario” può essere identificato:

o altro prodotto destinato dal fabbricante ad essere impiegato sull’animale a fini di:

  1. diagnosticare, prevenire, controllare, curare o attenuare di una malattia
  2. diagnosticare controllare, curare, attenuare o compensare una ferita o di un handicap
  3. studiare, sostituire o modificare dell’anatomia o un processo fisiologico
  4. intervenire sul concepimento

la cui azione principale voluta nel o sul corpo dell’animale non sia conseguita con mezzi farmacologici né immunologici né mediante metabolismo, ma la cui funzione possa essere assistita da questi mezzi.

Tale definizione viene ricavata sulla base della normativa in vigore per i dispositivi medici per uso umano. Attualmente, infatti, i “dispositivi medici veterinari” non sono regolamentati da una normativa specifica di settore, europea e/o nazionale, e dunque non esiste una definizione giuridica di “dispositivo medico veterinario”.

Allo stesso modo non esiste una definizione giuridica di “dispositivo medico veterinario -diagnostico in vitro” ma, anche in questo caso, in analogia con il settore umano, può essere identificato come “dispositivo medico veterinario-diagnostico in vitro”:

  • un reagente
  • un prodotto reattivo
  • un calibratore
  • un materiale di controllo
  • un kit
  • uno strumento
  • un apparecchio
  • un’attrezzatura
  • un software
  • un sistema

utilizzato da solo o in combinazione, destinato dal fabbricante ad essere impiegato in vitro per l’esame di campioni provenienti dal corpo dell’animale, unicamente o principalmente allo scopo di ottenere informazioni sulle condizioni fisiologiche e patologiche dell’animale. Altresì, possono essere identificati come “dispositivi medici veterinari” i contenitori destinati a ricevere campioni biologici provenienti dall’animale e a conservarli ai fini degli esami diagnostici in vitro.

Data di ultimo aggiornamento 3 novembre 2021
(Fonte: Ministero della Salute)